La risposta breve
Il prezzo di un sito per hotel varia molto: da soluzioni a template di poche centinaia di euro fino a progetti su misura da diverse migliaia. Più del numero secco conta il modello: pagamento una tantum oppure setup iniziale più canone.
I 5 fattori che determinano il prezzo
1. Numero di lingue
Un sito monolingua costa meno, ma se hai ospiti stranieri perdi prenotazioni. Il bilingue italiano-inglese è quasi sempre il minimo sensato.
2. Numero di sezioni e profondità
Una pagina vetrina è economica; un sito con camere, servizi, offerte ed esperienze richiede più lavoro di struttura e contenuti.
3. Collegamento al sistema di prenotazione
Collegare il tuo booking engine al sito è ciò che trasforma una vetrina in uno strumento che porta prenotazioni dirette: incide sul prezzo, ma è spesso ciò che lo ripaga.
4. SEO e ottimizzazione per l’AI (GEO)
Un sito invisibile su Google non serve. L’ottimizzazione SEO — e oggi anche per le risposte dell’AI — è un investimento che continua a rendere nel tempo.
5. Gestione e aggiornamenti
Prezzi, foto e offerte cambiano. Chi mantiene il sito aggiornato (e quanto velocemente) è un fattore di costo spesso sottovalutato.
Una tantum o canone mensile?
Una tantum: paghi tutto all’inizio. Costo iniziale alto e un sito che invecchia: dopo un anno rischia di essere fermo e datato, e ogni modifica si paga a parte.
Setup + canone: spalmi il costo e includi hosting, assistenza e aggiornamenti. Il sito resta vivo e attuale.
Quanto costa con Web Lab Hotel
Setup una tantum + canone tutto incluso. I canoni indicati sono per pagamento annuale; con addebito mensile automatico si applica un supplemento del 20%.
- LITE — €69/mese + €390 setup: sito bilingue essenziale
- BASE — €99/mese + €590 setup: fino a 5 sezioni, collegamento al booking
- BOOST — €159/mese + €890 setup: fino a 8 sezioni, AI search, visibilità mensile
Come capire se stai spendendo bene
Il parametro giusto non è il prezzo più basso, ma il ritorno. Un sito che converte anche solo poche prenotazioni dirette in più al mese — evitando le commissioni delle OTA — si ripaga in fretta. Un sito economico che non porta contatti è il vero spreco.