1. Il pulsante «Prenota» nascosto
Se l’ospite deve cercare come prenotare, molti si arrendono. Il pulsante di prenotazione deve essere visibile nella prima schermata, a forte contrasto e ripetuto nei punti di decisione. È la cosa più importante della pagina: trattalo come tale.
2. Foto stock o troppo poche foto
Le immagini generiche fanno perdere fiducia e non raccontano la tua struttura. Servono foto reali che mostrino l’esperienza — camere, viste, colazione, dettagli. Sul perché funzionano, vedi colori e immagini.
3. Sito lento e non pensato per il telefono
La maggior parte degli ospiti arriva da smartphone e non ha pazienza. Un sito lento o difficile da usare in mobilità perde prenotazioni e comunica inaffidabilità. Approfondimento: velocità, mobile e attenzione.
4. Nessun motivo per prenotare diretto
Se sul sito l’ospite non trova un vantaggio a saltare la OTA, torna sul portale. Miglior prezzo garantito, late check-out, upgrade, cancellazione flessibile: dai un motivo concreto. Vedi come aumentare le prenotazioni dirette.
5. Contatti e informazioni difficili da trovare
Telefono, WhatsApp, posizione, come arrivare, politiche: devono essere immediati. Ogni informazione che l’ospite non trova è un dubbio che rimanda o annulla la prenotazione.
6. Testi generici e autoreferenziali
«Hotel accogliente in posizione strategica» non dice nulla e non emoziona. Servono testi specifici, orientati all’ospite e ai benefici. Vedi microcopy e scrittura persuasiva.
7. Invisibile su Google
Il sito più bello non serve se nessuno lo trova. Senza SEO e senza una scheda Google curata, ti scoprono solo tramite le OTA. Approfondimenti: SEO per hotel e Google Business Profile.