Quanto trattengono davvero le OTA
Le commissioni delle grandi OTA si aggirano tipicamente tra il 15% e il 25% per prenotazione, a cui si aggiungono spesso programmi a pagamento per aumentare la visibilità. Su ogni notte venduta tramite portale, quindi, un quinto circa del ricavo se ne va prima ancora di coprire i tuoi costi.
Il conto che pochi fanno
Un esempio semplice: se fatturi 100.000€ l’anno tramite OTA con una commissione media del 18%, stai lasciando 18.000€ all’anno di intermediazione. Recuperarne anche solo un terzo sul canale diretto significa migliaia di euro che restano a te — ogni anno, non una volta sola.
Le OTA non sono il nemico
Attenzione: i portali sono utili. Ti danno visibilità e ti fanno scoprire da chi non ti conosce (il cosiddetto «Billboard Effect»). L’errore non è usarli, ma dipenderne al 100%. La strategia giusta è sfruttarli per farsi conoscere e poi recuperare quante più prenotazioni possibile sul diretto.
Cosa costa, invece, una prenotazione diretta
Il canale diretto ha un costo prevalentemente fisso e basso: il sito, il booking engine, un po’ di visibilità. A differenza della commissione — che cresce con ogni prenotazione — questi costi non aumentano quando vendi di più. Più diretto fai, più il costo per prenotazione scende.
Il vero valore del diretto: il cliente è tuo
Oltre al margine, c’è un vantaggio ancora più grande: il contatto dell’ospite resta tuo. Puoi ricontattarlo, fidelizzarlo, invitarlo a tornare senza pagare di nuovo un intermediario. Sull’OTA, il cliente è del portale; sul diretto, è tuo.
Come spostare prenotazioni sul diretto
- Un sito che converte e dà fiducia (Billboard Effect)
- Un motivo concreto per prenotare diretto (miglior prezzo, vantaggi)
- Un booking engine semplice e senza attriti
- Visibilità su Google e nelle AI per farsi trovare