Cos’è il CIN
Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è un codice che identifica in modo univoco, a livello nazionale, ogni struttura ricettiva e ogni unità destinata a locazione turistica o breve. È stato introdotto per portare ordine e tracciabilità nel settore ed è gestito dal Ministero del Turismo attraverso la Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR). Affianca (e in prospettiva uniforma) i codici identificativi regionali già esistenti, come il CIR.
Chi è obbligato
L’obbligo riguarda in generale le strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere (hotel, B&B, agriturismi, affittacamere, case vacanza) e le locazioni brevi e turistiche. In pratica, chi ospita a fini turistici deve dotarsi del CIN per la propria struttura o unità.
Gli obblighi di esposizione
Il CIN non va solo ottenuto: va reso visibile. In sintesi:
- Deve comparire in ogni annuncio, ovunque pubblicato: OTA, portali e sito ufficiale
- Va esposto all’esterno della struttura (secondo le modalità previste)
- Va indicato nelle comunicazioni e nella presentazione dell’alloggio
Il CIN sul tuo sito web
Se sul tuo sito presenti la struttura e permetti (o rimandi a) la prenotazione, il CIN va indicato in modo visibile, tipicamente nel footer, nella pagina della struttura o vicino al modulo di prenotazione. È un dettaglio piccolo ma importante: la sua assenza è tra le cose che vengono controllate.
Cosa si rischia senza CIN
La normativa prevede sanzioni pecuniarie per chi non richiede il CIN o non lo espone correttamente negli annunci e sulla struttura, oltre al rischio di rimozione degli annunci da parte delle piattaforme. Mettersi in regola per tempo evita problemi e comunica serietà.
Come si ottiene, in breve
Il CIN si richiede attraverso la Banca Dati delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo, accedendo con identità digitale (SPID/CIE) e inserendo i dati della struttura (compresi eventuali codici regionali). Al termine viene assegnato il codice da esporre. Le modalità operative sono descritte sui canali ufficiali.